Certificati: cosa sono e a cosa servono

1 apr 2022

Generalità sui certificati

I certificati d’investimento (o investment certificate) sono strumenti di investimento a gestione passiva, si caratterizzano per un’ampia varietà di profili di rischio/rendimento e consentono pertanto di realizzare soluzioni finanziarie in linea con esigenze d’investimento diverse.


L’ampia varietà di profili di rendimento è conseguita rinunciando, da parte dell’investitore, ai dividendi distribuiti durante la vita del certificato dall’attività sottostante.


I certificati d’investimento sono derivati cartolarizzati, ovvero una combinazione di contratti finanziari incorporati in un titolo, negoziabile come un titolo azionario. Questi prodotti sono emessi da istituzioni finanziarie che si assumono l’obbligo dei pagamenti dei flussi dovuti, coerentemente con quanto contenuto nell’apposito prospetto informativo, con lo scopo di offrire agli investitori uno strumento di gestione del proprio portafoglio.


Quando si acquista un certificato non si ha diritto a ricevere i dividendi distribuiti dal sottostante, in quanto questi rappresentano la fonte di finanziamento dell’emittente per acquistare le opzioni che compongono il certificato stesso. I certificati sono soggetti alla normale tassazione come qualsiasi titolo azionario e generano redditi diversi, consentendo quindi la compensazione delle minus/plusvalenze, compensazione altrimenti impossibile con qualsiasi strumento del risparmio gestito (ETF, fondi, ecc.).


Generalmente i certificati sono soggetti al rischio emittente, ma, recentemente, ne sono stati emessi alcuni che riducono tale rischio grazie alla TCM (“Triparty Collateral Management”, Gestione Tripartita del Collaterale)